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Como ci prova: capitale della cultura italiana (CON CERNOBBIO E BRUNATE)

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Como ci prova: la nostra citta’, con Cernobbio e Brunate, si è candidata a Capitale della Cultura Italiana con l’obiettivo di creare un sistema per la produzione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico locale. Como è una città che lega il proprio nome a una dimensione estetica, conosciuta in tutto il mondo grazie alla bellezza del lago e alla tradizione serica. E’ una città che evoca la ricerca e lo sviluppo scientifico, basti pensare a due dei suoi più illustri “figli” Plinio il Vecchio e la sua Naturalis Historia e Alessandro Volta e l’invenzione della pila. La presenza di Villa d’Este a Cernobbio quale luogo di incontro per l’economia mondiale, da sempre richiama l’attenzione dei media italiani e stranieri. Como, Cernobbio e Brunate, hanno dimostrato di essere non solo in grado di proporre eventi culturali di qualità, ma di essere anche una Fabbrica della creatività, realizzando spettacoli, festival e kermesse (riproposti anche in altre città italiane ed europee), che negli anni hanno contribuito a creare un sistema culturale vivace e innovativo. E tutto il territorio intende attuare la valorizzazione del grande patrimonio culturale materiale e immateriale di cui dispone, favorendo e coltivando le eccellenze esistenti. Sarà l’occasione per sperimentare modalità di produzione e di partnership pubblico-private e un nuovo modello di business legato alla cultura, migliorando anche l’offerta turistica e rendendo il territorio ancora più appetibile.

locandina

LE PRIME OPINIONI DEI PROTAGONISTI

La candidatura della città di Como a Capitale Italiana della Cultura è sostenuta e condivisa dai Comuni di Cernobbio e Brunate, dall’Amministrazione Provinciale di Como e dalla Camera di Commercio di Como. Tra i numerosi operatori culturali che hanno manifestato il sostegno al progetto, figurano la Fondazione Alessandro Volta, che svolgerà un ruolo di raccordo tra istituzioni e operatori, il Teatro Sociale di Como e l’Accademia Aldo Galli di Como, quali soggetti partecipi alla programmazione e realizzazione di eventi significativi sul territorio.

Il progetto e la candidatura a Capitale della Cultura Italiana sono state presentate dal sindaco di Como Mario Lucini con i colleghi Paolo Furgoni (Cernobbio) e Davide Bodini (Brunate). Insieme a loro, l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini, il presidente della Camera di Commercio Ambrogio Taborelli e il presidente della Fondazione Volta Mauro Frangi. “Abbiamo deciso di partecipare al bando indetto dal Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali, ndr) perché ora ci sono le condizioni per competere sia grazie a ricchezze naturali e storiche della città ma anche grazie al fermento culturale e alla vivacità dei vari enti, istituzioni, associazioni e realtà – ha spiegato Lucini – Sviluppare sinergie sta dando i suoi frutti, si vedano ad esempio le attività progettate per Expo. Del resto, è solo unendo le forze che si possono ottenere risultati importanti”. “Ringrazio Como per essersi lanciata in questa avventura – ha aggiunto Furgoni – Credo nel turismo e nella promozione culturale e questa è un’esperienza importante di coordinamento della cultura. Siamo un territorio unico che insieme deve camminare”. “Brunate è pronta e farà la sua parte” ha proseguito Bodini. “Mi ha fatto particolarmente piacere aderire a questo bando perché è un’occasione che permette di mettere l’uomo al centro di tutto e l’uomo è il motore di tutto quello che avviene” ha sottolineato Taborelli.

L’IDEA DA REALIZZARE, IL PROGETTO

Il titolo del progetto “Estro armonico: le stagioni del lago” prende ispirazione dall’omonima raccolta di concerti di Vivaldi e si propone come l’occasione per creare un vero e proprio modello che renda la cultura protagonista dello sviluppo economico, realizzando così un vero e proprio Distretto Culturale. Si vuole sviluppare un modello di gestione integrata e strategica della produzione culturale, che trasformi la creatività in Fabbrica, e la cultura in motore e stimolo per la produzione di nuova ricchezza, non solo intellettuale, ma anche economica. Partendo da un patrimonio riconosciuto a livello mondiale si intende realizzare un sistema sinergico di produzione culturale. Il programma annuale degli eventi culturali di Como, Cernobbio e Brunate, verrà quindi sviluppato seguendo l’andamento delle stagioni per rendere la città attrattiva anche in quei periodi. La trasformazione da realtà “fornitrici” di cultura a “produttori” permetterà di sviluppare le locali industrie creative e culturali. La ricchezza prodotta da tale sistema sarà occasione per investire sul territorio e la sua riqualificazione.

 

 

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